Sblocco del credito: ecco l’alternativa alla Bad Bank

“Chi salverà le PMI”. Questo è il titolo di un interessante articolo di Milano Finanza del 26 settembre 2015 che spiega l’attuale scenario del credito. I dati dei primi sette mesi del 2015, come riportato in altre nostre precedenti news, evidenziano un aumento delle erogazioni dei prestiti bancari ma la liquidità è destinata per la maggior parte alle aziende considerate in salute e a cui tutti sarebbero disposti a concedere credito. Le altre imprese in difficoltà finanziarie continuano ad avere problemi all’accesso al credito.

Cosa fare per sbloccare il credito anche alle imprese con rating mediocri?

Il vero problema che pesa come un macigno sui bilanci delle banche è il credito deteriorato e ha tre effetti negativi:

  • Riduzione della redditività a causa delle svalutazioni
  • Maggiori difficoltà nella raccolta di liquidità nei mercati all’ingrosso
  • Parte del capitale degli istituti bloccato che non può essere reinvestito in nuovi prestiti

Il Fondo Monetario Internazionale stima che se le sofferenze fossero cedute con una svalutazione del 5% rispetto ai valori netti, in Italia il capitale liberato sarebbe di circa 55 miliardi ed in Europa di 247 miliardi. Per sbloccare il credito occorre ripartire da questa analisi e stimolare la creazione di un mercato liquido dei crediti deteriorati in modo da attrarre un numero di investitori tale da ridurre lo spread di prezzo tra domanda e offerta che oggi rende impossibili le transazioni.
A tal riguardo si era già esposto negli scorsi mesi il Governatore di Banca di Italia Ignazio Visco il quale nelle sue considerazioni finali aveva pronunciato che “lo sviluppo di un mercato secondario dei crediti deteriorati contribuirebbe a riattivare appieno il finanziamento di famiglie e imprese”.

La creazione di un mercato liquido del credito deteriorato da sola non basta ma occorre l’impegno degli imprenditori i quali devono essere disposti alla trasparenza e presentare agli investitori piani industriali credibili per il rilancio del proprio business a fronte dei quali richiedere nuova finanza.
Studio Eidos ha pluriennale esperienza nella finanza ordinaria e straordinaria e può supportare le aziende nell’identificazione delle linee strategiche e nell’elaborazione di un piano industriale ragionato e credibile.

Studio Eidos a Milano, parleremo di “lean thinking”

Con piacere segnaliamo l’evento a cui Studio Eidos sarà presente con Marina Pescini nel ruolo di relatrice, il prossimo 6 ottobre a Milano.

Il tema del meeting sarà “Lean Office – Snellire l’azienda a 360°: supply chain, amministrazione, servizi“.
A questo incontro si parlerà di come trarre vantaggi concreti da un approccio Lean alle aziende di servizi e all’operatività di back office.
Nel dettaglio verranno affrontate tematiche relative alla contabilità, acquisti e vendite, pianificazione e controllo che vanno rese più fluide, meno costose e più efficaci grazie alla configurazione del proprio sistema gestionale in un’ottica Lean.