PMI e Start-Up: l’innovazione passa dal crowdfunding

Come anticipato nelle precedenti news, l’introduzione di un sistema di rating per accedere al Fondo di Garanzia accrescerà la difficoltà di accesso al credito bancario per le PMI. Ma cosa possono fare le Start-up e le PMI innovative per reperire la liquidità necessaria a finanziare i propri progetti? Il nuovo modello di raccolta del capitale più snello e veloce chiamato equity crowdfunding potrebbe essere la soluzione.

L’equity crowdfunding, introdotto nel rapporto “Restart, Italia!” del Ministero della Sviluppo Economico e disciplinato dal Dlg. 179/2013 e dal Dlg, 3/2015, permette alle start-up innovative e alle PMI innovative di effettuare la raccolta di fondi on-line attraverso portali autorizzati sotto forma di capitale di rischio con il fine di reperire le risorse per realizzare un progetto d’investimento. La recente delibera della CONSOB n. 19520/2016 recepisce le modifiche introdotte dal Dlg. 3/2015 con l’obiettivo di semplificare la procedura di accesso al crowdfunding e ampliare la categoria degli investitori (investitori professionali e investitori a “supporto dell’innovazione”).

Il numero dei progetti d’investimento pubblicati dal 2013 ad oggi sulle piattaforme autorizzate è ancora molto basso (38 offerte pubblicate di cui ad oggi solo 15 concluse con successo) ma riteniamo che l’innovazione debba passare anche da forme alternative di finanza e ciò debba essere ulteriormente incentivato dallo Stato Italiano.

Studio Eidos è a disposizione delle aziende per approfondire queste importanti tematiche e può progettare insieme alle PMI gli investimenti e le strategie per il futuro.

Nuova-Sabatini, ecco tutti i dettagli

Lo scorso 23 marzo è stata emanata la nuova circolare attuativa relativa allo strumento agevolativo “Beni strumentali – Nuova Sabatini” all’indomani della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto Mise – Mef 25 gennaio 2016. Come ricorda Il Sole 24 Ore del 27 marzo, le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono che i contributi a favore delle PMI che acquistano bene strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond di Cassa depositi e prestiti (CDP). Ora le banche e gli altri intermediari finanziari potranno attingere alle proprie provviste per finanziare gli investimenti delle piccole e medie imprese.

A partire dal 2 maggio 2016 le imprese richiedenti potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi (maggiori informazioni in merito all’iter da seguire sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it). In particolare si precisa che la PMI presenta alla banca la domanda di agevolazione che, in seguito alle verifiche di rito e alla conferma da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, può concedere il finanziamento anche su provviste diverse da quelle di CDP e la concessione può essere assistita fino all’80% dal Fondo di Garanzia.

Ricordiamo infine che a disposizione dei finanziamenti per gli investimenti in beni strumentali della Sabatini-ter ci sono 5 miliardi di euro (dai precedenti 2,5 mld). L’agevolazione è analoga alle precedenti Sabatini: finanziamento agevolato da 20mila a 2 milioni di euro per ogni impresa, con il ministero che copre parte degli interessi; l’investimento va effettuato nei successivi 12 mesi il piano di rientro e si articola in cinque anni. Rientrano tra le spese ammissibili: acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali, attrezzature nuove, hardware e software.

Studio Eidos è partner delle imprese e come sempre ritiene che sia importante che queste siano aggiornate su tutte le novità che interessano il loro operato. Per qualsiasi approfondimento in merito non esitate a contattarci.