Il rendiconto finanziario: da obbligo a opportunità

Il D.Lgs. 139/2015, di attuazione della Direttiva 2013/34/UE, modifica la sezione IX del Codice Civile riguardante la redazione del bilancio (che vede anche interessate la maggior parte delle società non quotate, ovvero le PMI), includendo tra gli schemi obbligatori il Rendiconto Finanziario. Utilizzare questo strumento sarà importante in ottica prospettica, utile indicatore per le scelte da fare in azienda.

Con la modifica all’art. 2423, arricchito del comma 1-bis, ai sensi del quale vengono interessati il principio di rilevanza ed il principio di prevalenza della sostanza sulla forma, e con il nuovo art. 2425-ter , il rendiconto finanziario diventerà parte integrante del bilancio come documento obbligatorio, ad eccezione delle imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro-imprese, già a partire dagli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2016.

Con questo provvedimento, oltre a soddisfare una richiesta già sollevata dall’OIC 12 prima e l’OIC 10 oggi e ad allineare l’ordinamento contabile alla migliore prassi internazionale, potremo attingere alla base informativa fornita dal nuovo documento, la quale si concretizzerà nei seguenti vantaggi:

  • controllo del flusso di cassa (cash flow) generato e capacità di confronto dello stesso con il reddito (profit) desumibile dal Conto Economico;
  • utilizzo del cash flow quale grandezza maggiormente attendibile, perché non influenzata da valutazioni soggettive;
  • informativa sulla liquidità della struttura finanziaria dell’impresa, intesa come capacità di liberare risorse liquide presenti;

Le lettura di queste informazioni in ottica prospettica sarà utile sia per indicare l’ammontare, la tempistica e la certezza dei flussi di cassa futuri, sia per avere indicazioni sulla capacità dell’azienda di autofinanziarsi, ed in ultima analisi, ma non per questo meno importante, per una valutazione dei nuovi progetti d’investimento e della sostenibilità del debito da richiedere alle banche.

Tale modifica (insieme alle altre previste dal decreto), pertanto, non dovrà essere recepita come un mero obbligo da rispettare, quanto come uno strumento da sfruttare, considerando oltremodo che essa non impatterà soltanto sulla parte prettamente numerica, ma coinvolgerà a cascata anche i sistemi informativi, processi organizzativi ed il sistema di controllo interno, andando a richiedere nuove competenze agli operatori.

Come sempre Studio Eidos ritiene necessario per le Aziende essere aggiornate sui cambiamenti che interessano il loro operato. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci.