Imprenditori italiani? Stay hungry, stay foolish!

Cosa può fare un amministratore al comando di una Pmi italiana per impostare una strategia di successo? Proviamo a rispondere con le parole di un noto imprenditore: “Stay hungry, stay foolish!”.
Steve Jobs è rimasto affamato e folle per tutta la sua carriera e lo dimostrano i risultati raggiunti dalla Apple. Ma il risultato più importante che ha raggiunto è infondere nei propri dipendenti una duratura passione per la creazione di prodotti rivoluzionari e la ferma convinzione di poter realizzare cose che sembravano impossibili.

Quali sono stati i cardini del suo successo imprenditoriale?
Walter Isaacson, autore della biografia best seller “Steve Jobs” e di articoli sulla rivista Harvard Business Review (Hbr), ci racconta l’avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma hanno rivoluzionato i computer, il cinema d’animazione, la musica, la telefonia, i tablet e l’editoria elettronica. Isaacson in un articolo sul HBR di aprile 2012 individua le prassi che un imprenditore dovrebbe seguire per emulare Steve Jobs:

  • Focalizzate: “Quali sono i cinque prodotti su cui volete puntare?”.
  • Semplificate: ”La cosa migliore è andare in fondo nella ricerca della semplicità e capire tutto di quel prodotto e di come viene realizzato”.
  • Responsabilizzatevi: “E’ necessario assumersi la responsabilità dall’inizio alla fine dell’esperienza del cliente”.
  • Se siete rimasti indietro, saltate: “Non occorre solamente sfornare idee nuove ma anche recuperare posizioni perdute”.
  • Prima il prodotto, poi il profitto: “Le persone sono motivate dalla creazione di grandi prodotti, non dai profitti”.
  • Non diventate schiavi del focus group: “I clienti non sanno quello che vogliono finché non siamo noi a mostrarglielo”.
  • Piegate la realtà: “Buttatevi. Ce la potete fare”.
  • Imprimete: “Le persone effettivamente giudicano un libro dalla copertina”.
  • Esortate alla perfezione: “Un bravo falegname non usa un brutto legno per il retro di un armadio, anche se nessuno lo vedrà mai”.
  • Accettate solo giocatori di prima classe: “Quando hai persone veramente in gamba non devi coccolarle troppo”.
  • Incontri faccia a faccia: “La creatività emerge negli incontri spontanei, nelle discussioni libere e casuali”.
  • Adottate sia visione d’insieme che i dettagli: ”Occorre essere fantastici nella vision aziendale e nei dettagli”.
  • Combinate approccio scientifico e umanistico: “Creatività e tecnologia, arte e ingegneria”
  • Stay hungry, stay foolish: ”Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero”.

Questo non vuole essere un vademecum da seguire per le aziende ma è un ottimo punto di partenza per riflettere sulla strategia aziendale. Adesso più che mai, c’è il bisogno di non sprecare le poche risorse disponibili e puntare all’eccellenza e alla perfezione. A tal proposito vi suggeriamo anche la lettura di un altro articolo apparso sulla rivista Hbr nel giugno 2013 che analizza il business model della Dallara, un’azienda italiana leader mondiale nella produzione di scocche auto che basa il suo successo sulle competenze, l’innovazione e l’internazionalizzazione. Solamente così a nostro giudizio le aziende italiane potranno ritrovare la strada del successo e affermarsi sui mercati internazionali con i propri prodotti.

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