E’ arrivata la fine del segreto bancario?

Il segreto bancario è veramente arrivato al suo epilogo? Di certo siamo di fronte ad un passaggio storico per il sistema bancario: in occasione del Global Forum dell’OCSE, 51 paesi hanno siglato un accordo multilaterale per lo scambio automatico di informazioni finanziarie contro l’evasione fiscale internazionale a partire dal 2017. E’ possibile visionare il comunicato stampa n. 246 del 29 ottobre 2014 integrale sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Cosa riguarderà lo scambio di informazioni?
I conti e i depositi bancari, gli interessi, i dividendi dei titoli finanziari e i codici di identificazione fiscale di persone fisiche, persone giuridiche, fondazioni o trust. Sono tenuti a fornire questi dati oltre alle banche anche i broker, le compagnie di assicurazione ed alcune società di investimento collettivo.

Il processo avviato sembra ormai essere inarrestabile
Oltre ai paesi già firmatari dell’accordo tra cui segnaliamo alcuni paradisi fiscali quali le Cayman e Bermuda, si aggiungeranno nei prossimi mesi altri 41 paesi. Nell’arco di poco tempo i nuovi standard in tema di segreto bancario porteranno ad un consequenziale incremento della probabilità di essere individuati per chi ha capitali nascosti all’estero rafforzando quindi l’impatto di autodenuncia inserita nella procedura di voluntary disclosure del Governo italiano.

foto credits: Matilde Martínez

1 commento
  1. segreti dice:

    il segreto bancario non esiste più per il popolo, non di certo per chi è ai piani alti.
    Già si sono tutti organizzati. Se fai parte di quel mondo tutto ti è dovuto.

    Rispondi

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