Da “contabili” a strateghi: l’evoluzione dei CFO in tempo di crisi

Un tempo i Chief Financial Officer, si occupavano principalmente di monitorare la solidità finanziaria dell’azienda attraverso l’essenziale compito di sovrintendere alla rendicontazione e alla tenuta dei registri. Negli ultimi anni, grazie al ruolo chiave svolto in tempo di crisi, i CFO hanno assunto invece sempre maggiore influenza strategica, non solo per quanto attiene alla propria funzione ma, in supporto al CEO, in tutti i principali processi decisionali che impattano sulle prospettive di crescita dell’azienda.

Lo dimostra uno studio condotto da Accenture e Oracle su oltre 900 CFO di aziende operanti in numerosi settori a livello mondiale tra dicembre 2012 e gennaio 2013 e riportato sull’articolo da cui prendiamo spunti: “Il nuovo ruolo del CFO come stratega aziendale” di Donniel Schulman e David Axson (Accenture, 2014) pubblicato sul sito di Accenture.

Per sopravvivere alla crisi, le aziende hanno chiesto ai propri CFO un importante sforzo in termini di efficienza operativa e cost management a livello aziendale. In tale contesto, i CFO migliori hanno acquisito responsabilità sempre maggiori  in ambito IT e sfruttato al meglio i Big Data e gli analytics, ottenendo risultati eccellenti per le società in termini di  maggiore liquidità ed incremento dei profitti. Tale cambiamento ha portato anche a un miglioramento del ruolo strategico assunto dai CFO: secondo lo studio di Accenture, negli ultimi tre anni, il 71% dei CFO intervistati  ha incrementato la propria influenza strategica, il 65% ha dichiarato di avere un peso maggiore nell’impostazione delle strategie, e il 47% ritiene di aver un ruolo maggiore nelle attività di trasformazione aziendale.

L’evoluzione della figura del CFO ha favorito investimenti in IT, Big Data e analytics liberando risorse produttive e quindi contribuendo in misura consistente alla crescita aziendale. E’ importante pertanto riconoscere alla funzione finance le risorse necessarie in  ragione di tale ruolo strategico; un eccessivo ridimensionamento dell’amministrazione finanziaria finalizzato a ridurre i costi potrebbe ritorcersi contro l’azienda stessa andando ad intaccare la performance di una delle funzioni chiave per il successo aziendale (P. A. Boulanger et al, “Maestri della Finanza”, Accenture 2012).

Il CFO è l’unica figura in azienda deputata a svolgere un ruolo strategicamente centrale in quanto dotato delle seguenti caratteristiche:

  • conoscenza della strategia aziendale
  • possesso di competenze necessarie a tradurre la strategia aziendale in obiettivi quantificabili (Strategy Map e Balanced Scorecard)
  • possesso di una visione interfuzionale dell’azienda
  • capacità di fornire indicazioni sull’allocazione delle risorse finalizzate alla crescita aziendale.

Tali competenze, benché necessarie, non bastano. Per svolgere al meglio la propria funzione, il CFO necessita di dati ed informazioni utili a prendere decisioni, da qui l’importanza dei Big Data e degli analytics.

I CFO di oggi si trovano dunque di fronte ad una importante sfida: supportare i dirigenti aziendali nell’identificare modelli innovativi di produttività capaci di generare fatturato in un’economia complessa.

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