Euribor e spread: è tempo di monitorarli

La politica monetaria espansiva della BCE degli ultimi mesi ha portato i tassi d’interesse a livelli molto bassi ed in alcuni casi sotto zero. L’Euribor a 1 mese ed a 3 mesi, i tassi di riferimenti della maggior parte delle operazioni di finanziamento ad imprese e privati, hanno raggiunto rispettivamente -0,10% e -0,04% (fonte www.euribor.it). Il Sole 24 Ore del 15 settembre 2015 afferma inoltre che i tassi d’interesse Euribor sono destinati a scendere ulteriormente fino a -0,20% e rimanere su questi livelli per molto tempo. Perché? L’aspettativa di tale dinamica decrescente, senza entrare nei tecnicismi, è da ricercarsi nella decisione da parte della BCE di portare il tasso sui depositi delle banche a -0,20% al fine di incentivare gli Istituti ad utilizzare la liquidità e supportare l’economia reale. I mercati finanziari prevedono un ritorno dei tassi Euribor intorno al 1% non prima del 2020.

I tassi d’interesse applicati sui finanziamenti ai privati e alle imprese stanno lievemente diminuendo come riportato nell’ultimo Bollettino Economico di Banca d’Italia ma riteniamo non a sufficienza poiché i tassi effettivi globali medi (TEGM) trimestrali sono ancora su livelli elevati rispetto all’Euribor. Di seguito i principali livelli di TEGM nel primo trimestre 2015:

  • Aperture di credito in conto corrente: 9,97%
  • Anticipi e sconti: 5,36%
  • Mutui ipotecari a tasso variabile: 3,47%

Banca d’Italia ha effettuato un’ulteriore interessante analisi sui tassi d’interesse applicati ai prestiti alle imprese suddivisi per classe di rischio: emerge che dalla fine del 2011 ad oggi il costo del credito è complessivamente sceso di due punti percentuali per le imprese nella migliore classe di rischio e di circa un punto per quelle più rischiose. Il differenziale tra imprese sane e imprese rischiose è pertanto passato da meno dell’1% del 2011 a oltre il 2% attuale.
Studio Eidos può supportare l’azienda in questo attuale contesto economico, oltre che nel governo del rating come riportato in precedenti nostri articoli, nell’analisi e nel monitoraggio delle condizioni bancarie applicate dalle banche.

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