Fondo di Garanzia, il focus sulla Toscana

Come riportato nel nostro ultimo articolo “Giù le mani dal Fondo Centrale di Garanzia” e ne Il Sole 24 Ore del 18 febbraio 2016 tra pochi mesi prenderà vita la riforma del Fondo di garanzia con l’introduzione di un sistema di rating del quale si è inoltre discusso il 17 Febbraio in un evento organizzato dal Ministero dello Sviluppo economico e da Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale (gestore del Fondo).

Per Studio Eidos è necessario sensibilizzare le aziende su questo tema soprattutto alla luce dell’introduzione da parte del Fondo di Garanzia del sopracitato modello di rating che andrà a definire il merito creditizio di ogni singola azienda secondo le normative vigenti. Tali modificazioni all’organizzazione del Fondo di Garanzia comporteranno, in particolar modo per le imprese toscane, un allungamento ulteriore delle tempistiche per l’ottenimento del finanziamento poiché la pratica per essere approvata sarà valutata e deliberata da ben tre soggetti (Banca, Confidi e Fondo).

IL CASO TOSCANA

Come da deliberazione della Conferenza Unificata per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome del 28 novembre 2002 (confermata dalle Disposizioni Operative del Fondo di Garanzia del 19 novembre 2015), le imprese toscane non hanno la possibilità di accedere direttamente al Fondo di garanzia tramite la propria banca come la maggior parte degli operatori operanti nelle altre regioni italiane e sono pertanto obbligate ad appoggiarsi ai Confidi per il rilascio della garanzia. I Confidi infatti sono in Toscana gli unici intermediari che possono accedere all’aiuto pubblico facendo richiesta di controgaranzia al Fondo.

Se le imprese toscane potessero accedere direttamente al Fondo di Garanzia tramite la propria banca sarebbe possibile ipotizzare i seguenti effetti positivi che contribuirebbero allo sviluppo dell’economia toscana:

  • Forte riduzione delle commissioni pagate dalle imprese per l’istruttoria e per le commissioni relative alla concessione della garanzia da parte dei Confidi.
  • Riduzione dei tempi d’attesa per la richiesta e il perfezionamento dell’operazione di finanziamento. Attualmente un’impresa toscana deve attendere oltre alla delibera della banca, anche quella del Confidi e naturalmente del Fondo Centrale.

Per qualsiasi ulteriore informazione sull’argomento trattato non esitate a contattarci.

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