L’EBA e la stretta sui past-due

Negli ultimi giorni è andata concretizzandosi l’ultima delle innumerevoli minacce che hanno colpito le PMI durante questi anni ovvero il nuovo groupage di regole proposte dall’EBA (European Banking Authority) relative alla stretta sulle soglie di materialità che permettono una gestione più o meno elastica sugli sconfinamenti continuativi oltre i 90 giorni di privati e imprese, ovvero sui cosiddetti past-due. Ma entriamo nel dettaglio.

Nemmeno la possibilità di avere il tempo per finire di festeggiare il risultato raggiunto dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) relativamente all’estensione dello SME Supporting Factor (per approfondimento clicca qui) avvenuta a Novembre 2016, che già si prospetta una dura fase di preparazione per le nostre imprese in vista dell’entrata in vigore delle nuove regole proposte dall’EBA alla Commissione Europea in materia di past-due.

Il past-due è uno status molto delicato e rappresenta una porta spalancata al credito deteriorato e a tutte le negative implicazione che ciò comporta. In Italia il past-due rappresenta solo una piccola parte del totale del nostro credito deteriorato, ma questo perché è attualmente previsto che le posizioni sconfinate oltre i 90gg rientrino nel credito deteriorato conclamato (past-due conclamato) solo qualora lo sconfinamento superi anche una determinata percentuale dell’esposizione complessiva del debitore (soglia di materialità), che può attualmente variare tra il 2% ed il 5% e che in Italia è stata fissata al 5%.

Il nuovo regolamento proposto, che dovrebbe entrare in vigore a partire da Gennaio 2020, prevede un drastico abbassamento di tale soglia all’1%, eventualmente elevabile dall’Autorità competente fino al 2,5%. Tale decisione porterebbe inevitabilmente a forti ripercussioni sia per le imprese, dal momento che gran parte del credito oggi in bonis si trasformerebbe in credito deteriorato conclamato con conseguenti difficoltà di futuro accesso al credito, sia a un sistema bancario come quello italiano, già pesantemente toccato da Basilea 3, che si troverebbe ad affrontare ulteriori difficoltà operative.

Infine c’è l’importante tema dei debiti della Pubblica Amministrazione, per cui l’EBA non ha previsto esplicitamente un trattamento differenziato, contrariamente a quanto prevede l’attuale disciplina.

Studio Eidos è a disposizione delle aziende per approfondire queste importanti tematiche e può progettare insieme alle PMI le strategie migliori per il futuro contattateci.

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