Banche, è solo questione di rating

Per inaugurare l’appuntamento con l’informazione di Studio Eidos, vi suggeriamo di leggere gli articoli de Il Sole 24 Ore del 27 ottobre 2014 all’interno dello “Speciale grande esame BCE” relativi agli stress test effettuati dalla Banca Centrale Europea. In particolare colpisce il paradosso delle banche tedesche che hanno all’interno dei propri bilanci più derivati che crediti, ma vengono promosse.

Colpisce ancora di più il caso di Deutsche Bank che con solo 47 miliardi di euro di capitale e 1.580 miliardi di attivo appare una tra le banche più solide dell’eurozona superando senza problemi gli stress test.

Ma come è possibile tutto ciò? La risposta è da ricercare nei criteri di Basilea III che determinano il requisito di capitale delle banche e in particolare nei cosiddetti RWA (attività di bilancio ponderate per il rischio). Oltre 1.200 miliardi di euro di attività di bilancio della banca tedesca, poiché ritenuti attivi non rischiosi con rating tripla A, non sono considerati nel calcolo del capitale che occorre per superare gli stress test. Le banche italiane al contrario devono accantonare molto più capitale delle concorrenti europee a causa dei rating non eccellenti dei clienti affidati come ad esempio Intesa San Paolo che deve accantonare capitale su oltre metà dell’attivo.

Riteniamo pertanto scontato che le banche italiane saranno nei prossimi mesi più selettive nella concessione di affidamenti e noi tutti dovremo scontrarci con il rating aziendale e cercare di governarlo in maniera appropriata.

foto credits: unsplash.com

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