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Il credito riparte: la vostra azienda è pronta? Chiedetelo a noi

Riprendiamo il nostro appuntamento periodico aggiornandovi sull’andamento del credito alle imprese e alle famiglie nei primi mesi del 2015.

In una recente nota dell’ABI emergono segnali positivi per le nuove erogazioni di prestiti bancari: sulla base di un campione rappresentativo di banche i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi sette mesi del 2015 un incremento del 16% sul corrispondente periodo dell’anno precedente. Per quanto riguarda le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili l’incremento annuo nello stesso periodo è stato dell’82,2% rispetto allo scorso anno. Le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del 24,3%.
Altro dato interessante che emerge dall’analisi dell’ABI è l’incremento delle nuove erogazioni di finanziamenti a tasso fisso che è passata dal 20% di luglio 2014 al 60% di luglio 2015 del totale.

I dati dell’ABI sul mercato del credito lasciano ben sperare per i prossimi mesi ma la vostra azienda ha le carte in regola per richiedere e ottenere i finanziamenti alla luce della nuova regolamentazione di Basilea III?

Studio Eidos è disponibile ad effettuare le simulazioni di calcolo del rating di bilancio, non solo sui dati storici ma anche su quelli prospettici. Negli ultimi mesi Studio Eidos ha apportato delle rilevanti innovazioni alla propria metodologia di calcolo del rating di bilancio per adeguare il proprio modello alla stringente regolamentazione di Basilea III. In un mercato così competitivo e dinamico la pianificazione finanziaria riveste un ruolo fondamentale e la conoscenza del proprio rating bancario anticipatamente può fare la differenza per gestire i rapporti con gli Istituti di Credito.

Non esitate a contattarci per richiedere l’analisi del rating della vostra azienda o avere ulteriori informazioni.

Temporary management, è questa la soluzione al difficile rapporto con le banche?

Nel periodo 2008-2014, secondo i dati Cerved, il 20% delle PMI attive nel 2007 non ha retto la crisi: 13.000 sono fallite, 23.000 sono state liquidate e 5.000 hanno aperto una procedura concorsuale. Il problema di liquidità rimane così in molti casi irrisolto e per il 2014-2016 si stima un tasso di insolvenza delle PMI del 3,1%, superiore a quello degli ultimi anni.

La situazione appare ancora più preoccupante in vista dell’entrata in vigore di Basilea III, prevista in Italia tra il 2018 e 2019, come conseguenza della quale le banche saranno costrette ad aumentare la propria patrimonializzazione e a migliorare la qualità dell’attivo. Come evidenziato dalla rivista “L’Impresa n. 7-8/2015”, il sistema bancario sarà costretto ad adottare criteri sempre più rigidi e sofisticati per decidere quali aziende sono meritevoli di essere finanziate. Il motivo è semplice: maggiore è la probabilità di insolvenza di un soggetto, maggiore sarà l’assorbimento di patrimonio di vigilanza e quindi gli accantonamenti da eseguire.

Ripensare il rapporto banca-impresa

Ci pare necessario ripensare il rapporto banca–impresa, a tal fine vi segnaliamo una soluzione su cui si è recentemente iniziato a dibattere: la cosiddetta “bancabilità” del temporary management. Si tratta di fornire alle banche, attraverso l’intervento del legislatore, la possibilità di finanziare interventi di temporary management (quali ad esempio processi di internalizzazione, diversificazione, razionalizzazione gestionale, passaggi generazionali e altro ancora) in aziende loro clienti, senza incorrere nei rischi legati ad un loro coinvolgimento diretto nella gestione nell’eventualità in cui la situazione sfoci in una vera e propria crisi.
Ad oggi, tuttavia, con le vigenti disposizioni della Legge Fallimentare, le banche pur essendo tra i principali portatori di interessi di un’azienda, non possono essere coinvolte in modo esplicito in un qualsivoglia processo di risanamento in quanto temono il rischio di essere ritenute responsabili per l’abusivo esercizio delle attività di direzione e coordinamento. Per intervenire su situazioni ritenute critiche devono limitarsi a rivolgersi, in maniera informale e destrutturata, a operatori qualificati.

Competenza e meritocrazia

I tempi appaiono ormai maturi per l’inserimento da parte del Legislatore di uno strumento che andrebbe nella direzione della competenza e della meritocrazia. Da una nuova regolamentazione del rapporto banca – impresa, PMI e banche potrebbero entrambe beneficiare di un maggiore trasferimento della liquidità dal sistema bancario a quello imprenditoriale; le prime verrebbero risanate prima che sia troppo tardi e le banche, dall’altro lato, ridurrebbero l’ammontare delle sofferenze provenienti dalle PMI in difficoltà. Il rapporto banca – impresa è sempre stato un punto saldo del lavoro svolto in questi anni da Studio Eidos e pertanto ci impegniamo a trasferire a voi aziende il nostro know how oltre ad aggiornarvi su possibili evoluzioni future.

Pmi, è il momento di farsi belle per le banche

La Banca Centrale Europea sta inondando di liquidità il sistema da ormai diverse settimane e gli effetti sui mercati finanziari si sono fatti velocemente sentire con un forte calo dei rendimenti dei titoli di stato che hanno raggiunto in alcuni casi valori negativi. Come ribadito più volte da Mario Draghi e riportato ne Il Sole 24 Ore del 23 aprile, la politica monetaria da sola non basta ma occorrono politiche economiche e fiscali coerenti per stimolare la crescita e per rilanciare l’economia.

UN’OCCASIONE PER RINNOVARE L’AZIENDA

Le aziende da parte loro devono approfittare di questo momento di tassi favorevoli non solo per vendere e produrre di più ma anche per rinnovare i propri modelli organizzativi. Capiamo perché.
Questo passaggio è necessario e fondamentale perché per effetto del quantitative easing le banche hanno adesso sufficienti risorse finanziarie e sarebbero pronte a fare impieghi sulle PMI italiane ma tutto ciò è frenato dalla stringente regolamentazione Basilea III. Purtroppo le nostre aziende sono sottocapitalizzate rispetto a quelle degli altri paesi dell’Unione Europea e ne risentono più di altri dell’adozione del rating aziendale.

GLI STRUMENTI A DISPOSIZIONE  DELLE PMI

Studio Eidos fin dalla propria costituzione ha cercato di facilitare il dialogo tra imprese e banche. L’impresa deve imparare a rapportarsi con la banca con le giuste metodologie, non tralasciando mai la trasparenza, la puntualità e la completezza delle informazioni. Negli ultimi anni abbiamo assistito troppo spesso alla difficoltà della banca di conoscere l’azienda e al problema di quest’ultima di presentarsi in maniera esaustiva ed adeguata al sistema creditizio. Con queste premesse potranno avere agevolmente accesso al credito solamente le aziende meritevoli che avranno i bilanci in ordine, una struttura finanziaria equilibrata e una perfetta conoscenza del sistema creditizio. Come riportato anche nell’interessante approfondimento “Come ti costruisco il rating” della rivista “L’impresa” n. 2/2015 la comunicazione con le banche permette di ridurre il rischio percepito dalle stesse nella concessione di finanziamenti e di migliorare il rating dell’azienda come conseguenza di una condivisa gestione finanziaria andamentale. Comprendere e gestire il proprio comparto finanziario è una strategia essenziale per un corretto controllo della gestione e per la conquista di una maggiore fiducia dell’azienda da parte dei suoi potenziali creditori.

Inoltre a nostro giudizio è importante che l’imprenditore rifletta sulla possibilità di rendere più appetibile la propria azienda e meno dipendente dal sistema bancario. Vi vogliamo di seguito segnalare alcune iniziative che potrebbero essere intraprese dalle PMI italiane alternative al classico aumento di capitale e al finanziamento bancario:

  1. Emissioni di minibond
  2. Equity, reward e donation-based crowdfunding
  3. Prestiti tra private e imprese (social lending)
  4. Invoice trading (anticipo fatture tra privati)

In futuro avremo sicuramente modo di approfondire queste tematiche che stanno rivoluzionando la finanza. Basti pensare che secondo uno studio dell’Università di Cambridge questi nuovi strumenti sono cresciuti del 144% raggiungendo i 3 miliardi di euro in Europa.

Basilea III, Studio Eidos presente a Pescia per un workshop (invito)

Studio Eidos, sarà impegnato il prossimo 20 febbraio a Pescia, presso il palazzo del Podestà, al workshop intitolato “Il Rapporto banca-impresa dopo Basilea III: nuovi strumenti ed opportunità”.

L’evento è totalmente gratuito e vi invitiamo a partecipare, previa registrazione al seguente link:

http://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-rapporto-banca-impresa-dopo-basilea-iii

Dopo il benvenuto iniziale il nostro Carlo Ghezzi introdurrà Basilea III e le nuove regole per la definizione del rating bancario con le necessarie informazioni per la valutazione del credito da parte degli istituti finanziari.

Ma il programma sarà più vasto e articolato secondo lo schedule che trovate qui di seguito allegato:

Invito Workshop Pescia

L’evento è organizzato dal Dott. Riccardo Gandolfi, consulente del lavoro e temporary manager e con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Pescia e Banca Mediolanum.