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Giù le mani dal Fondo Centrale di Garanzia

Da tempo il sistema bancario per sostenere le imprese con rating medi e mediocri si avvale delle garanzie concesse dal Fondo Centrale di Garanzia presso il Ministero delle Finanze; tale istituto ha rappresentato nel corso del tempo un utilissimo strumento per sostenere tutte le imprese che non avevano sufficiente capacità di credito nominale all’interno della struttura dei Rating di Basilea 2 e Basilea 3. Il Fondo Centrale, in funzione di alcuni parametri molto rigidi e prestabiliti, fino ad oggi ha attribuito un plafond di garanzia alle aziende in modo tale che queste ultime potessero concedere ad una sorta di “Garanzia Fidejussoria” a prima richiesta a favore delle banche concedenti linee di credito.

Nei giorni scorsi sono apparsi alcuni articoli, soprattutto sul Sole24ore, in cui viene precisato che, all’intero della riorganizzazione di tutto il settore finanziario, anche tale Fondo subirà importanti modificazioni; il Fondo si doterà di un rating di rischio con cui definirà il merito creditizio di ogni singola azienda, con il risultato che con molta probabilità si allineerà alle valutazioni che già le banche effettuano oggi secondo le normative vigenti.

Un rischio per le aziende

Questa innovazione comporterà la quasi completa chiusura della opportunità di attingere alla garanzia del Fondo da parte delle aziende con rating medi e mediocri: del resto sono proprio queste che attingono a tale garanzia in quanto, come è assai noto, le aziende con rating buoni non ne hanno bisogno poiché ricevono dal sistema bancario un notevole offerta di finanziamenti senza peraltro utilizzarla.
La sensazione è che su tali temi si proceda a vista senza fare preliminarmente degli studi approfonditi sui riflessi che tali iniziative provocheranno sul sistema; un po’ come è accaduto in questi giorni quando il Ministro Padoan chiede di rimettere mano al Bail in: ma perché tali considerazioni non sono state effettuate in sede di approvazione di tale normativa?

Rendere più arduo l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia, significa implicitamente acuire il credit crunch nel momento in cui il sistema produttivo, per riprendere vigore, ha bisogno di una espansione della sua capacità finanziaria e non è detto che le aziende classificate con rating medi e mediocri siano tutte non meritevoli di credito.